
La Gravina del Fullonese è uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della Puglia. Situata a ovest del centro urbano di Grottaglie, ai piedi del Monte Fellone, questa gravina lunga circa 800 metri e profonda fino a 40 metri rappresenta un autentico scrigno di storia, natura e spiritualità. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo al visitatore un’esperienza unica tra grotte scavate nella roccia, chiese rupestri e una vegetazione mediterranea rigogliosa.
La gravina del Fullonese
- Origini geologiche e caratteristiche morfologiche
- La civiltà rupestre e gli insediamenti umani
- La comunità ebraica e il significato del nome “Fullonese”
- Le chiese rupestri: San Pietro dei Giudei e Santa Maria in Campitelli
- La biodiversità e il microclima della gravina
- Escursioni e turismo esperienziale
- La Gravina del Fullonese nel contesto delle gravine di Grottaglie
- Consigli utili per la visita
Origini geologiche e caratteristiche morfologiche
Le gravine sono profonde incisioni erosive simili ai canyon, scavate nel corso di milioni di anni dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. La Gravina del Fullonese, con il suo andamento tortuoso da est a ovest, presenta pareti scoscese e terrazze naturali che testimoniano la forza modellante della natura.
La civiltà rupestre e gli insediamenti umani
La Gravina del Fullonese è stata abitata sin dall’Età del Ferro, come dimostrano i fori di palificazione delle capanne e i canali per la raccolta delle acque piovane. Durante il Medioevo, la gravina divenne un importante insediamento rupestre, con abitazioni scavate su più livelli e un sistema idraulico complesso.
La comunità ebraica e il significato del nome “Fullonese”
Il nome “Fullonese” deriva dal latino “fullo”, ossia tintore. Secondo la tradizione, una comunità ebraica si rifugiò nella gravina dopo l’incendio di Oria nel 977, dedicandosi alla concia delle pelli e alla tintura dei tessuti.
Le chiese rupestri: San Pietro dei Giudei e Santa Maria in Campitelli
Tra le testimonianze più suggestive della Gravina del Fullonese vi sono le chiese rupestri. La chiesa di San Pietro dei Giudei, risalente al VI-VII secolo, presenta un altare scolpito nella roccia e affreschi di ispirazione bizantina. La chiesa di Santa Maria in Campitelli conserva tracce di un passato spirituale profondo, legato alla vita eremitica e monastica.
La biodiversità e il microclima della gravina
La Gravina del Fullonese ospita una straordinaria varietà di specie vegetali e animali. La presenza di microclimi diversi, dalle cavità umide alle conche boschive, favorisce la crescita di piante aromatiche, oltre a querce e ulivi. La fauna include rapaci, piccoli mammiferi e rettili.
Escursioni e turismo esperienziale
La Gravina del Fullonese è meta di escursioni organizzate da associazioni locali che propongono tour guidati tra natura, storia e archeologia. I percorsi, di circa 4 km, sono adatti a escursionisti di livello turistico-escursionistico e offrono l’opportunità di scoprire antichi insediamenti, chiese rupestri e una natura incontaminata.
La Gravina del Fullonese nel contesto delle gravine di Grottaglie
Grottaglie, città nota per le sue ceramiche artistiche, è circondata da diverse gravine, tra cui la Lama di Penzieri e la Gravina di Fantiano. Queste formazioni geologiche, insieme alla Gravina del Fullonese, costituiscono un patrimonio culturale e naturalistico di grande importanza.
Consigli utili per la visita
- Periodo consigliato: primavera e autunno.
- Abbigliamento: scarpe da trekking, abiti comodi e cappello per il sole.
- Prenotazioni: consigliabile prenotare le escursioni con anticipo.
- Meteo: controllare il Meteo in Puglia prima della visita.
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